ProntoPack

L’etichetta nei prodotti di consumo:
instaurare una relazione strategica tra produttore e consumatore

Secondo i dati dell’Osservatorio Immagino 2024, l’interazione tra acquirente e etichetta è complessa e va oltre un semplice gesto distratto. Questa relazione coinvolge il 94% delle persone, con il 42% che consulta l’etichetta per la maggior parte dei prodotti e il 53% solo per alcune categorie. 

Quando si salta questo percorso, lo si fa essenzialmente per tradizionale frequentazione del prodotto e della marca (38%) di cui si ritiene di sapere ciò che conta, e, più marginalmente, per fretta (uno su cinque dichiara di non avere tempo di soffermarsi) o per mancanza di curiosità residua (il 16% che pensa di saperne abbastanza).  

Il momento più critico di interazione è durante la scelta in negozio, dove da 4 a 7 consumatori legge attentamente le informazioni sull’etichetta.  

Un secondo momento arriva post acquisto, a casa, quando circa un 15% dei consumatori raccoglie ulteriori informazioni pre-uso o pre-consumo e poco meno del 10% torna a consultare l’etichetta dopo l’uso e il consumo.  

Un terzo momento è rappresentato dalla ricerca spontanea di informazioni sul web e riguarda tra il 10% e il 18% dei consumatori, a seconda della categoria.  

L’etichetta è, dunque, un elemento portante della relazione tra consumatore e produttore, in quanto rilascia informazioni che vanno a coprire obiettivi differenti in momenti diversi. 

La varietà delle categorie che vengono controllate sull’etichetta riflette l’importanza di questa interazione. Anche i prodotti meno soggetti al controllo, come le passate di pomodoro o il tè, vedono una percentuale significativa di consumatori leggere l’etichetta. 

Segnale di una nuova sensibilità alla filiera? Al trattamento del prodotto? Alla sua origine? Di sicuro, il consumatore tende sempre meno a scegliere “a occhi chiusi”. 

 

Ingredienti, valori nutrizionali e packaging green, ma attenzione alla chiarezza.

L’82% cerca informazioni sull’uso del prodotto e sullo smaltimento del packaging: la maggior parte si concentra sul controllo della scadenza, il 57% lo fa con l’obiettivo di verificare ingredienti e, per i cibi, valori nutrizionali. Si distingue anche un 19% che cerca informazioni sul corretto smaltimento degli involucri.  

La comprensione e l’accessibilità delle informazioni sull’etichetta sono cruciali, poiché la mancanza di chiarezza può influenzare la decisione d’acquisto: un’etichetta poco chiara determina la rinuncia all’acquisto direttamente nel punto vendita per il 75% e la scelta di non riacquisto in un secondo momento dopo aver letto l’etichetta a casa. 

Prestare attenzione a questi dettagli può rafforzare la fiducia dei consumatori e renderli più propensi a scegliere un prodotto.

 

Come strutturare un’etichetta affinché sia strategica per il prodotto?

In questo quadro di alta intensità di relazione, non possono mancare degli avvertimenti per chi realizza le etichette: sette consumatori su dieci riferiscono almeno un’esperienza di difficoltà nel reperimento delle informazioni desiderate e una quota di poco inferiore (67%) racconta di problemi nella decodifica delle informazioni.  

Le informazioni più difficili da trovare tendono a essere anche quelle più difficili da capire e tendono tutte a concentrarsi nella delicata area della sostenibilità largamente intesa: presenza di inquinanti, adesione valoriale, filiera, salubrità, smaltimento dei pack. 

Prestare attenzione e valorizzare questi elementi può diventare un elemento strategico di rinforzo della relazione di fiducia con il consumatore attuale e di attrattività per il consumatore prospect. 

Infine, in Italia, la maggioranza delle persone intervistate dichiara di essere al corrente dell’esistenza di codice a barre (82% lo conosce e 78% pensa che sia presente su tutti i prodotti) e del QR code e che, con quest’ultimo, abbia interagito almeno una volta. 

Tailed, il nostro modo di comunicare la sostenibilità del packaging in etichetta. 

Abbiamo creato un logo per i clienti che sceglieranno alcuni cartoncini ProntoPack, con l’obiettivo di semplificare una delle aree che abbiamo visto essere quelle più confusionarie per i clienti. Il nostro QR Code rimanda a una landing page, in cui sono elencate tutte le qualità del cartoncino che contiene il prodotto, per permettere al Brand di comunicare la sostenibilità già dal pack.  

Scansionalo ed entra tu stesso nel mondo TAILED!