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Parole di cartoncino:
il Test di Robinson

Test di Robinson

Vi è mai capitato di percepire delle note cartacee degustando una pasta all’uovo o un quadratino di buon cioccolato al latte?  

Se la risposta è sì, state tranquilli: l’effetto sul sapore è dovuto alla migrazione di sostanze del materiale a contatto con l’alimento, ma questo non significa in alcun modo che ci sia stato un passaggio di sostanze nocive od estranee e che l’alimento, quindi, non sia più edibile.  

La percezione olfattiva e degustativa di tali sostanze è data semplicemente dal fatto che il nostro apparato sensoriale è molto sviluppato e sensibile. 

È altrettanto vero, però, che un imballaggio ha la funzione di proteggere il contenuto dai danni e deve anche impedire le alterazioni di gusto del prodotto. L’imballaggio stesso non deve contenere sostanze suscettibili di alterare il sapore e l’aroma di prodotti delicati, come il cioccolato, e per questo è importante valutare la capacità del cartoncino di resistere alla trasmissione di sostanze sul cibo per garantirne la qualità originaria. 

Lo strumento per determinare questa capacità è il Test di Robinson, che viene effettuato a tutti i cartoncini che prevedono il contatto alimentare. 

Cos’è il Test di Robinson e come viene effettuato? 

Il Test di Robinson è anche noto come il test del gusto e viene utilizzato per valutare il grado di contaminazione di una sostanza a causa del cartone. Ci permette di determinare i difetti organolettici degli alimenti derivanti dal contatto con l’imballaggio ed è regolato dallo Standard Europeo EN1230-2. 

La procedura è piuttosto semplice ed intuitiva: proprio perché il nostro apparato sensoriale è altamente sviluppato, è su questo che ci si basa per il test.  

L’imballo da verificare e del cioccolato grattugiato fresco, chiamato simulante, vengono posti in un ambiente chiuso ermeticamente e a determinate condizioni di luce, temperatura e umidità relativa. Dopo un certo periodo di tempo, solitamente 12 mesi, il cioccolato viene degustato da un panel addestrato che lo confronterà con del cioccolato proveniente dalla prova in bianco, chiamato cioccolato testimone. 

Ogni giudice esprimerà la sua valutazione organolettica tramite un’apposita scheda riportando le sue osservazioni in funzione della differenza di sapore rilevata. È la differenza di gusto, infatti, che sarà da considerarsi come alterazione dell’aroma originario del cioccolato testimone.  

Quali sono i valori di riferimento?

La valutazione si basa su una scala di punteggi che va da 0 (nessuna differenza di gusto) a 4 (differenza di gusto molto pronunciata), quindi dimostrando se è avvenuta effettivamente una trasmissione dagli imballaggi ai prodotti oppure no. 

Salvo diverse specifiche, il valore 2 si considera come massimo accettabile, richiesto per ogni tipo di imballaggio, ma come valore guida il massimo accettabile è 1. 

Solo cartoni che superano il Test di Robinson, vengono ritenuti adeguati alla costruzione di imballaggi per alimenti. 

Da cosa derivano l’odore o il sapore del cartone sull’alimento?   

L’odore del cartone può avere molteplici cause.  

Come citavamo all’inizio dell’articolo, la causa è la migrazione di alcune sostanze presenti nel materiale dell’imballaggio sul prodotto imballato. 

Il metodo di stampa, gli inchiostri selezionati e la patinatura possono influire, nonostante la pasta chimica e meccanica vengano scelte in modo da minimizzare l’influsso dell’odore, così come la scelta del tipo di stampa da adottare. 

Tra tutte, la stampa rotocalco è spesso considerata il metodo più sicuro per evitare problemi di aroma a condizione che i solventi siano stati scelti con cura e che il tempo d’essicazione sia sufficiente. 

Quali sono i cartoncini ProntoPack che presentano il Test di Robinson?   

All’interno della nostra offerta, proponiamo cartoncini che superano brillantemente il Test di Robinson, con valori inferiori a 1, e riportiamo sempre la specifica di cartoncini adatti al contatto alimentare di prodotti delicati come il cioccolato e i dolci. 

Tutti i cartoncini Metsä Board che proponiamo presentano la specifica del Test di Robinson, riportando tutti un valore inferiore a 1. 

Tra questi possiamo citare il Metsä Board Prime FBB EB, il nostro prodotto 100% cartone che presenta una barriera contro grasso e umidità. È leggero, privo di plastica ed è realizzato senza fluorochimici e sbiancanti ottici (OBA ) ed è quindi adatto al contatto diretto con gli alimenti a livello globale.* 

 

*Adatto al contatto alimentare come specificato nella dichiarazione di cartiera. Potrebbero essere applicate eccezioni specifiche per Paese. Per informazioni e dettagli contattare ProntoPack. 

 

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